PADOVA JAZZ

Posted in eventi, conferenze, art performance on November 10, 2009 by ilclubdelibro

pdjz1Pacilo-Condorelli-Rapuano-special guest Fasoli

20 novembre 2009 – Hotel Plaza ore 23,00
“Lady Leader”
Rita Pacilio “Altri versi in Jazz”
Special Guest: Claudio Fasoli

Raccontare in parole il senso profondo dell’esperienza umana e musicale della tradizione ormai consolidata del jazz moderno: questa la sfida che Rita Pacilio affronta creando una “poesia jazzistica” capace di conciliare con arcana naturalezza swing e colloquialità di fraseggio, immaginazione musicale e intimità comunicativa.

Parole e musica alla ricerca di un linguaggio emotivo universale, simboleggianti tolleranza e integrazione. Due forme d’arte che si specchiano una nell’altra suggerendo riflessioni sull’evoluzione della musica jazz e della poesia contemporanea.
La voce poetica, mista al suono dei sassofoni del compositore di alcuni brani del repertorio, Claudio Fasoli, si intreccia al suono del pianoforte e della chitarra; grazie alle improvvisazioni strumentali il gruppo proietta con immediatezza e carisma le proprie emozioni, andando oltre la ‘parola scritta’ per creare una comunione di tutte le microcomponenti della musica immediata e inedita che si produce e si rinnova.

V.U.T.-Video Underground Torino

Posted in eventi, conferenze, art performance on November 4, 2009 by ilclubdelibro

COMUNICATO STAMPA

http://www.facebook.com/l/89413;www.youtube.com/watch?v=r7vQo8-SCis

dal 2 novembre sugli schermi della Metropolitana di Torino

IN COLLABORAZIONE CON
GTT – Gruppo Torinese Trasporti – Metropolitana di Torino
e ATTS – Ass. Tram Storici di Torino

SEGNI 20” + 20”

rassegna di video-art in 20” + 20”

V.U.T., Video Underground Torino, immagini rapide sotto la città / otto artisti fondono i loro messaggi con il trasporto urbano

V.U.T., Video Underground Torino, nasce come un evento in grado di unirsi al mondo dei trasporti diventando esso stesso trasporto di immagini e messaggi estetici.

Attraverso il circuito video della Metropolitana di Torino, e in un particolare periodo dell’anno in cui in città confluiscono interessi legati all’arte contemporanea, riesce a proporre una fusione della comunicazione artistica con il paesaggio urbano. Operazione più che mai necessaria al fine di avvicinare il fruitore esterno al mondo dell’arte e a svecchiare pratiche spesso confinate alle gallerie. I video selezionati entrano nelle stazioni della Linea 1, i passeggeri in pochi secondi diventeranno spettatori di un’opera, così come succede per una pubblicità o un video musicale. 40 secondi sono un’unità di tempo, un nucleo rapido per dire e farsi riconoscere, per tenersi e lasciarsi trasportare.

otto gli artisti, di cui due con opere proposte in più momenti: luciano massari – easter island (4 momenti); andreina polo – bruxtan; antinea peruch – acqua; christian rainer – aidos; sonia di gennaro – mani; antinea peruch – sussurri (2 momenti); raffaele de martino – campanelli che sottolineano saltelli; cosimo terlizzi – pietas; paola zorzi – metro.

CAPITALISME DE LA SEDUCTION, SEDUCTION DU CAPITALISME

Posted in eventi, conferenze, art performance on November 4, 2009 by ilclubdelibro

Cette semaine à la Lucarne des Ecrivains,
MERCREDI 4 NOVEMBRE A 19H30
CAPITALISME DE LA SEDUCTION, SEDUCTION DU CAPITALISME

en compagnie de Jean SALEM, professeur de philosophie à La Sorbonne, pour ” Rideau de fer sur le boul’mich” ; Luigi-Alberto SANCHI, traducteur de l’économiste italien Domenico MORO pour “La Crise du capitalisme et Marx”; Dominique PAGANI, collaborateur de Michel CLOUSCARD qui présentera “Le Capitalisme de la séduction.”
avec les éditions DELGA représentées par Edmond JANSSEN et Aymeric MONVILLE.

“Il ne se passe guère d’année qui ne nous crédite de son lot de “révolution orange”. Opération qui, à l’Est, fit passer
un demi-milliard d’individus d’une relative sécurité sociale
à la jungle de la concurrence libre et non faussée. Les
ex-Soviétiques y auront perdu dix ans d’espérance de vie et la diminution de moitié de leur production industrielle.”(Jean Salem)

“La crise actuelle du capitalisme favorise le dépassement
d’un “retour à Marx” et de ce formalisme neutralisant dans
lequel était savamment maintenu l’auteur du Capital.”
(Domenico Moro)

“La crise actuelle s’avère l’ultime expression de la
négation du procès de production : prévalence des
actionnaires sur les producteurs, prépondérance des services en Occident et “usine du monde” délocalisée partout ailleurs… Si cette négation tyrannique a été intériorisée même par ses victimes, c’est qu’elle est au résultat de ce long dressage que réalisa le “libéralisme libertaire”, dont Michel Clouscard a le premier théorisé le concept.”

LA LUCARNE DES ECRIVAINS
115 rue de l’Ourcq
75019 PARIS
Tél : 01 40 05 91 29
Métro : Crimée, ligne n°7
Bus 60, 54 : arrêt Crimée-Curial

Doel breaking the morale of people

Posted in eventi, conferenze, art performance on November 3, 2009 by ilclubdelibro

spookykopie

il fotografo Thomas Baltes: Photographe – Journaliste | www.thomasbaltes.com | 44, rue Ramey 75018 Paris
06 20 92 96 95 ha ripreso alcune case, fotografato testimonianze.
Voci in lontananza, suoni, parole di persone che stanno perdendo tutto
ma (r) esistono

osservate cosa fanno a Doel agli abitanti alle lore case, distruggono tutto in nome dell’economia. ma non si parlava di economia della felicità del benessere dello stare ‘in confort’ ?

Il grado di elevazione di una nazione il suo benessere, la sua felicità, si misura dai sui passi verso la cultura, dal privilegio, dal rispetto dell’arte e della bellezza. DOEL da che parte stai?

assassini assassini assassini assassini assassini
http://www.kunstdoel.net/nl/multimediavoorstelling-van-de-parijse-fotograaf-thomas-baltes

ANA GUILLOT

Posted in Poesia on November 3, 2009 by ilclubdelibro

in questi gg abbiamo scritto, parlato con Barbara e Dale e Giuliana, di donne, di corpi, dei loro corpi, del valore del corpo femminile. tema sotteso, a volte nascosto, quasi disturbatore, dannoso, fastidioso perché tacciato di femminismo. Ma in fondo, voi tutti, noi, io, tutti quanti sono pur passati da li, dal ventre, dal corpo femminile, dove hanno fatto nido, dove hanno aspettato, per tanti giorni e mesi, prima di aver il coraggio e la forza di uscire allo scoperto.

L’Associazione Nazionale Le Melegrane
www.lemelegrane.it

OSPITA
la poetessa argentina ANA GUILLOT
“MUJER”

Relatore
Edoardo Balletta ricercatore di letteratura ispanoamericana
dell’università di Bologna

Traduzioni poetiche di Giuliana Lucchini
Lettura in lingua originale di Zinconia Zincone
Musica dal vivo di Marco Cinque e Pino Pecorelli

Auditorium dell’Ambasciata argentina, Via Veneto, 7, giovedì 19 novembre ore 17, 45
Dona Amati Antonia Buscemi Terry Olivi Monica Osnato Elena Ribet
Pres. Fortuna Della Porta
http://www.provincia.roma.it/

Ringrazio la mia amica poetessa Giuliana che tanto ha scritto di ‘corpi’ e sui ‘corpi’. grazie

‘on Eluana Englaro’s body’

Posted in eventi, conferenze, art performance on October 28, 2009 by ilclubdelibro

bIl Club del Libro (The Book Club) pulsing heart of the European body, linguistic expression, to feel, to flow amongst words, senses and perceptions, is now stretched to embrace an ‘other body’: from Italy it makes pulsate nodes, reflections and ratio breathing on life, death and choices around bodies of all of us.
In January 1992 Eluana Englaro, at the age of 21, remained victim of an accident in the street and for seventeen years she has lived in a vegetative state. On February 9th 2009, she died in Udine consequently to the decision of suspending her artificial and assisted nutriment. Her body has been object of a battle that from the meat has reached other contexts, swallowing consciences, public opinion, weak legislation and stratified humanity.
This body, silent, immovable, hidden to looks and caresses has naked that thiny border, weak, between life, death and freedom of choice.
From italy to Europe, through hands, eyes, voices and connections, voices and connections, this project ‘on Eluana Englaro’s body’ has been welcomed by Il Club del Libro because from words, meanings and symbols, it is possible to recover what bodies are, what they represent and what that particular body has left, whispered to everyone amongst us.

‘On Eluana Englaro’s body’

At the beginning of this project, it is urgent the need to contrast a forgetful habit in Italy in order to recover something back in our hands
This project goes round ‘on Eluana Englaro’s body’. A body which has been transformed into epicentre of facts, reasoning’s, national and local debates, private and mediated ones, legislative intervention of different nature, declarations, crashes.
Many amongst political, religious authorities, mass media, have been participating. Marco Rovelli wrote on the “Unità” of 14/02/2009:

“And from that body, then, it is necessary to restart, if there is space enough, here and now, to reconstruct a community of people and not that one of owners.”

Demetrio Paolin wrote on ‘the body and the rite’. Notes on Eluana Englaro (On ‘Corpo morto e corpo vivo’ di Giulio Mozzi -Transeuropa, 4/11/2009)

“Eluana body laid forgot and its silence would have continued to grown until the total and final one of the last months.

This project recovers events, threads of a recent past, events apparently concluded with a death, but that remain up to now, suspended, laboriously tied up to events with no direct impact on life of a single family, of a single body. Events that became words, images, thesis, instruments and symbols.

Because Eluana Englaro’s body – perhaps – has not still gone.

Barbara Gozzi
October, 2009

1.1. Chronology of main phases (around the Eluana body Englaro).

Advisers: Teresa de Cesare (doctor), Federica Sgaggio (journalist); collaborator: Piero Bocchiaro (research fellow at Vrije Universiteit of Amsterdam); thanks to Giulio Mozzi, Demetrio Paolin, Claudia Boscolo.

IMPOSSIBILE TACERE

Posted in eventi, conferenze, art performance on October 28, 2009 by ilclubdelibro

lunedì, 26 ottobre 2009

Con la febbre, pazienza. Ma il pezzo di Isabella Bossi Fedrigotti sul Corsera di oggi, mi richiama al doveroso senso umano, per l’umano, per l’anima dell’umano. Già questa notizia mi ha abbastanza sconvolto, tanto che ne ho parlato a lungo con amici che si occupano di nera e giudiziaria. Già mi pareva assurdo e strano, disumano, direi. Già non mi sentivo in un paese civile. Ma se anche lei, la Fedrigotti, sente la necessità di esprimersi, allora occorre seguire e dare voce.

Il corpo delle donne è delle donne. Non è che un dato di fatto. Il corpo delle donne è bello, e voi che non lo potete avere semplicemente perché non è vostro, perché il vostro potere non contempla il dominio del corpo altrui, dovete accettarlo. Ha dei confini che non vi comprendono.
. Stiamo parlando della quindicenne che nel 2007 a Montalto di Castro è stata violentata da otto ragazzi, i quali, pur affidati ai servizi sociali, girano liberi per il paese. Racconta la Fedrigotti che i compaesani dei delinquenti, hanno rincarato la dose di luogo comune e maschilismo becero, anche in televisione. Mi dispiace prendere atto di essere tornata strega, da reprimere appena nata, da sopprimere se cresce troppo, se mantiene i lunghi capelli, se accorcia le gonne, se sorride e appare. Che bella, invece, la “baldanzosa natura cacciatrice dei giovani maschi”, al galoppo in cerca di prede (leggete l’ultimo saggio di Marina Valcarenghi), arroganti e presuntuosi, ma pieni di una pochezza senza limiti. Violenze fisiche e violenze morali. Plagio e stupro.
Vergogna. Mi vergogno di queste leggi inconsistenti che impediscono di applicare una giustizia chiara e quasi gridano che lo stupro collettivo non è poi così grave. Una bravata da rieducare sul campo. Vittima e carnefici (loro tanti, lei una sola), nello stesso bar. Nelle stesse strade. Nello stesso cinema.
Vergogna. Che siano mandati al confino di un paese, di una città, di uno stato. Pene esemplari. Fatiche. Lavoro.
Cerchiamo vaccini per l’influenza, curiamo il corpo, lo rendiamo forte e indistruttibile, e permettiamo la corrosione continua e quotidiana dell’anima.
Vergogna.
Ripartiamo dalla base. Dalle cose importanti. Dall’identità. Dal fatto che siamo esseri umani e anche persone. Dalle parole: dignità, rispetto, ascolto, onestà. Senza aver paura di richiamare, una volta tanto, la morale. Un Dio che sappia danzare. O un padre di famiglia che sappia dare l’esempio. Scegliere una donna (possibilmente una per volta se non si riesce una per sempre), amarla, rispettarla (che significa anche non tradirla e non andare a puttane, altrimenti sono chiacchiere e tenetevele per voi) e trattarla bene. I figli vedono questo e questo imparano.
E a noi consiglio di amare un po’ di più. Ma non gli uomini, che già li proclamiamo principi e re, ma le donne. Di amarle davvero. Di trasmettere ai nostri figli e ai figli degli amici un amore autentico per le nostre simili. Non solo se sono sfigate, brutte, racchie, vecchie e grasse. Ma anche se hanno il piglio delle Lolite, o sono streghe, o peggio, belle e intelligenti. Se sono brave, capaci, originali. Se hanno le gonne corte e le gambe dritte. Se il sorriso largo e le chiome bionde. L’amore per le donne, che sono belle, senza per forza distruggerle o annientarle o ancora possederle o stritolarle. Non mi viene in mente altro. Se non di tenere la mano alla bambina di Montalto di Castro e di farle coraggio. Tutto passa. Ma fatti portare via da quel posto. Tu meriti rispetto. E amore.

Cercate la Bossi Fedrigotti, a pagina 14 del Corsera.
http://sbucciature.splinder.com/post/21569574#comment

[CENTRO DIURNO]

Posted in Poesia on October 26, 2009 by ilclubdelibro

precari

in equilibrio sotto il tappo

sulla filettatura di un barattolo

tenendo a mente

le frasi di un matto

con il cielo sulle gambe

ritagliavamo rombi

per farne aquiloni

altri giorni

seduti sulla cruna di un ago

come su un’altalena

con le gambe a penzoloni

da statuto

si fumava

carichi d’impegno

limando un progetto di fuga

basato

su una scala avambracci e caviglie

c’era intesa, intenzione

bacini sulle tempie

mentre coi vedrai

spingevamo al di là

tutti i nostri saremo

si era tutti a venire,

con istruzioni facili

per montare una felicità

a partire

da un filo di saliva


Sebastiano Adernò

نفس الدم

http://aderno.splinder.com/

“U STISSO SANGU – Storie più a sud di Tunisi”

Posted in eventi, conferenze, art performance on October 15, 2009 by ilclubdelibro

COMUNICATO STAMPA:

A BRUXELLES, PER LA PRIMA VOLTA IN EUROPA,

Il Club del Libro asbl e l’Associazione Culturale Antonio Gramsci Bruxelles annunciano che sabato 17 ottobre 2009, alle ore 18:00, presso la Salle Culturelle Espace Marx in rue Rouppe 4 a 1000 Bruxelles, avrà luogo la proiezione del film-documentario “U STISSO SANGU – Storie più a sud di Tunisi”.

Questo lavoro di Francesco Di Martino e Sebastiano Adernò, prodotto nel 2009 e dalla durata di 55 min, in italiano sottotitolato in inglese, è in corso di presentazione in tutta Italia, come dalla web http://www.ustissosangu.com, e viene qui presentato per la prima volta ad un pubblico europeo, in occasione della manifestazione nazionale antirazzista indetta a Roma lo stesso sabato 17 ottobre 2009.

“U stisso sangu – Storie più a sud di Tunisi” ripercorre le tappe fondamentali che, in maniera diversa, affrontano i migranti che approdano sulle coste siciliane: il viaggio e lo sbarco, la prima accoglienza e il problema della casa, il lavoro e l’integrazione. Le storie si incrociano e a volte si scontrano con quelle della nostra realtà: la Guardia Costiera che li recupera in mare, il medico che presta loro i primi soccorsi, il reporter che segue le loro vicende, l’imprenditore che li prende a lavorare nei campi, il personale della comunità che li ospita, lo “sconosciuto” che pure assiste al rito di commemorazione di quelli tra loro che sono morti in mare.

Alla proiezione seguirà un dibattito su “Le migrazioni ieri e oggi”, con la partecipazione di Hicham Amrani, mediatore interculturale, esperto di migrazioni e tematiche di frontiera, e con le testimonianze delle migrazioni storiche, italiane e non solo, in Belgio.

Gli autori parteciperanno venerdì 16 ottobre, dalle ore 20 alle 21, al programma “La Tela Sonora” di Radio Alma, 101.9 FM di Bruxelles (http://radioalma.blogspot.com), per parlare del progetto di questo film-documentario e della sua realizzazione.

Tutti i dettagli sull’evento, così come l’invito in italiano, francese, inglese e arabo, sono disponibili sulla web http://gramscibxl.tripod.com/ustissosangu_invito_it-fr-en-ar.pdf.

Contatti:

* Il Club del Libro asbl: http://ilclubdelibro.wordpress.com, clubdelibro@gmail.com

* Associazione Culturale Antonio Gramsci Bruxelles: http://gramscibxl.tripod.com, gramscibxl@gmail.com, tel. 0477258765

la casa della poesia

Posted in news on October 15, 2009 by ilclubdelibro

COMUNICATO STAMPA

GIOVEDÌ 29 OTTOBRE, ORE 21
I canti epici del Kalevala.
Sui canti epici del Kalevala

a cura di Tomaso Kemeny

L’autrice/attrice Ulla Alasjarvi del Teatro Espace di Torino, in forma di concerto per voce recitante e violoncello di Fiorenzo Bonansone (che eseguirà musiche di Jan Sibelius), reciterà alcuni canti del Protokalevala finlandese, pubblicati dalle Edizioni d’arte Fénéon col titolo di “E la Signora del Nord si arrabbiò”.

Verrà distribuito gratuitamente al pubblico un libretto-guida alla lettura dei canti del Kalevala, sempre a cura delle Edizioni d’arte Fénéon.

Notizie:

Il Kalevala è un poema epico composto da Elias Lönnrot nella metà dell’Ottocento, sulla base di poemi e canti popolari della Finlandia (soprattutto in careliano, un dialetto strettamente correlato al finlandese).

“Kalevala” significa letteralmente “Terra di Kaleva”, ossia la Finlandia: Kaleva è infatti il nome del mitico progenitore e patriarca della stirpe finnica, ricordato sia in questo testo che nella saga estone del Kalevipoeg. Il Kaleva è dunque l’epopea nazionale finlandese.

Datazione
Lönnrot assemblò (come già fece Geoffrey di Monmouth con il ciclo arturiano) e ricostruì la memoria storica delle genti finniche attraverso la massa dei canti prodotti dalla loro poesia tradizionale, riunendone in una sola opera la cosmogonia iniziale e il ciclo eroico/mitologico.

Famosi alcuni cantori quali un certo Arhippa Perttunen (come venne chiamato dallo stesso Lönnrot nella prefazione dell’edizione del 1835), che si dice conoscesse a memoria più di mille canti. Il poema è tuttora cantato e conosciuto a memoria da alcuni anziani bardi dell’area dei laghi, in cui il Kalevala è nato e si è diffuso nei secoli. Nelle buie sere invernali, i convenuti si accomodano su una panca ed ascoltavano le gesta dei vari eroi, creatori del mondo e della cultura di quel popolo. Il racconto, in metrica, veniva cantato dall’aedo aiutato dal ritmo battuto su un tamburo col bordo di betulla e la pelle di renna. L’effetto era ipnotico ed atto a riprodurre uno stato di trance. Seppur in maniera non dichiarata, l’incontro portava in sé valenze sciamaniche e contenuti esoterici.

La versione del 1849 è composta da 50 canti, o runi (runot), i cui versi sono in metro runico. La precedente versione del 1835, di 32 canti, era incompleta. Entrambe le versioni sono corredate da una prefazione che riassume i metodi ed il contesto seguito dall’autore per la composizione del poema, oltre che la citazione di precedenti opere di raccolta del materiale sulla poesia tradizionale, come quella in cinque parti del medico Zachris Topelius tra il 1822 ed il 1831.

Per ulteriori informazioni:
Amos Mattio – Ufficio Stampa
Tel. 327-3509913
E-mail: segreteria@lacasadellapoesia.com