alessioluise

NON TUTTI QUANTI HANNO TUTTO QUANTO.
di Alessio Luise ©

Cara maestra,
un giorno m’insegnavi
che a questo mondo noi
noi siamo tutti uguali.
Ma quando entrava in classe il direttore
tu ci facevi alzare tutti in piedi,
e quando entrava in classe il bidello
ci permettevi di restar seduti.
(…)
( Luigi Tenco, 1963 )

tutti quanti qui sono pronti e hanno tutto quanto. tutti quanti qui sono pronti a tutto quanto. tutti quanti qui sono pronti a trovare tutto quanto pronto. tutti quanti qui sono pronti ad ascoltare ad orecchie aperte quel che vogliono sentirsi dire. tutti quanti qui sono pronti a fare meglio quello che già fanno al meglio gli specializzati. tutti quanti qui sono tanti. tutti quanti qui se c’è un guaio sanno già a chi dar la colpa. tutti quanti qui non sappiamo più che fare.
tutti quanti qui non sappiamo che farcene di quel che è stato fatto da altri. tutti quanti qui non possiamo che fare meglio quel che c’è da fare. tutti quanti noi non sappiamo quanti altri tutti sono meno pronti di noi. tutti quanti noi non sappiamo quanti altri tutti siano stanchi perché gli altri sono meno stanchi e non hanno i problemi degli altri. quanti altri tutti non trovano tutto pronto. quanti altri tutti sono stanchi di ascoltare quel che non vogliono sentirsi dire.
quanti altri tutti quanto vorrebbero stare meglio.

tutti questi altri, sono ancora tanti.

per tutti questi altri un guaio non è una colpa. in tutti quegli altri ci siamo tutti quanti. tutti quanti siamo bravi a rifare gli errori già fatti. tutti quanti dando del nostro peggio non possiamo che fare meglio del nostro meglio. per tutti questi altri tutti quanti. noi che non abbiamo fatto niente per esserci. che non abbiamo fatto niente per farlo. che ancora non abbiamo affatto fatto qualcosa per rendere pronti quei tutti altri a fare qualcos’altro. diventa importante oggi quello che ancora non si fa. come nulla viene fatto personalmente per rendersi possibili ed esistenti. per fare bene una cosa ci sono un sacco di altre cose da non fare. in quello che si fa c’è un’alta componente di cose che non pensavamo di fare.

tutti quanti
dovremmo ricordarci quante cose ancora non facciamo per chi non ha ancora
tutto quanto.

Alessio Luise, nato nel 1978 a Sesto S.Giovanni, lì vive in un bilocale con moglie, figlia e gatti. Laureato in Filosofia, lavora in un call-center per conforto e prima necessità da dieci anni. Da un tempo maggiore pratica la scrittura “sdrammaticata dell’invece delle cose”. Con Lietocolle Editore nel 2006 pubblica “Concavo.Convesso.Corsivo.”; contribuisce con tre liriche all’antologia edita da Net Saggiatore “Subway-Poeti italiani underground” con prefazione di D.Rondoni. Autore di canzoni, col nome Luisenzaltro ha autoprodotto i lavori sonori Inversioni aEIOU, in versione aUDIO (2004), L’uomo non è volante,ma sterza con furia (2005), Il corsivo è dell’autoradio (2006, Insicurezza sul lavoro (2007), in parte trasmessi da RadioRai1, RadioPopolareMilano, RadioAlmaBruxelles. Altre apparizioni ne “L’albero degli aforismi” (Lietocolle Ed. 2004), in “Roma verso Milano”(Lietocolle Ed. 2007), e nella biografia di Luigi Tenco “Il mio posto nel mondo” (BUR Rizzoli, 2007).

Comments
  1. ilprimopasso says:

    Ti ho aggiunto ai miei link… bel blog.

  2. Vasili Cuu says:

    Ti ho aggiunto ai miei link… bel blog.
    +1

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